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“Puoi ottenere tutto cio’ che vuoi se sei vestita per averlo”

Mi sono trovata a rileggere una serie di libri interessanti in materia di etichetta e bon ton, un argomento che mi piace sempre affrontare e approfondire. Niente sembra scontato bisogna fare proprie delle basi fondamentali delle “buone maniere” e del galateo che non è per nulla obsoleto nonostante i tempi. Certo rispetto a Monsignor della Casa ci si aggiorna ma, le basi e i fondamenti restano e fanno la differenza quando incontriamo le persone, ci presentiamo, partecipiamo a un pranzo o a un evento, ancora più semplicemente nel quotidiano, al lavoro. Vorrei in questi articoli affrontare l’argomento sotto diversi aspetti spero non scontati. Peter e Anna Post sono dei “guru” americani in materia, sempre piacevoli da rileggere. Oggi ho ripreso in mano “ETIQUETTE ADVANTAGE IN BUSINESS”, (https://emilypost.com/bio/anna-post/) vediamo insieme come cominciare a lavorare su di noi al lavoro, sapere come comportarsi in diversi contesti professionali non solo ci rende persone più piacevoli, sicure di sé e divertenti con cui lavorare, ma ci fornisce anche importanti strumenti per costruire relazioni solide e produttive negli affari, con i soci e colleghi, relazioni che aiuteranno a portare noi e l’azienda verso obiettivi comuni.

Uno dei tratti distintivi di una buona etichetta è che non attira mai l’attenzione su di sé e vale per ogni ambito sia professionale che privato, discrezione innanzitutto.
Se tutto è sotto controllo e in armonia per quanto riguarda il nostro modo di comportarsi, il nostro aspetto e il nostro modo di parlare, tutta l’attenzione sarà unicamente incentrata sulla discussione e non su qualcosa di noi che possa distrarre. Tuttavia, se invece si ignora uno qualsiasi di questi fattori è proprio in quel momento che l’attenzione si sposta sull’errore (“Non posso credere che l’abbia appena fatto”). Essendo consapevole delle tue azioni, del tuo aspetto e delle tue parole e lavorando per migliorare le tue prestazioni in tutte le aree, puoi migliorare direttamente la qualità delle tue relazioni. Ti vesti la mattina e, mentre ti guardi allo specchio, pensi tra te: “Sto benissimo oggi!” ma quando entri nella sala riunioni quel giorno le altre persone presenti, compreso il tuo capo, si chiedono: “ma, cosa si è messa?” Hai sbagliato, si grande errore. Perché? Perché hai dimenticato una regola cardinale dell’etichetta aziendale: il punto di vista dell’altra persona è importante. Ogni giorno al lavoro interagisci con le persone e quelle azioni lasciano impressioni su di loro e su di te.

Potresti pensare che non abbia importanza perché sono colleghi o lavorano per te ma, importa perché un giorno potrebbero essere il tuo capo, un cliente che decide se sei qualcuno con cui vuole lavorare, un potenziale cliente che sta decidendo chi ottiene un nuovo contratto, un futuro capo che decide se ottieni un lavoro o ottenere una promozione. Prospettiva in materia di affari. E questo fatto porta direttamente a tre obiettivi che possono aiutarti a costruire relazioni migliori e più forti. Il modo in cui fai le cose conta. Riconoscere che il “come“ conta negli affari, porta direttamente al primo obiettivo: pensa prima di agire.
Troppo spesso le persone agiscono impulsivamente senza pensare.

Oggi dobbiamo pensare di trasferire tutte queste informazioni, modi di agire e porsi in altro contesto ancora più subdolo: la Call. La call, questo mostro cui ci siamo dovuti adeguare in questo 2020 per i contatti di lavoro: le riunioni on line, i brainstorming on line ogni scambio interpersonale si è perso filtrato da uno schermo. Non è la stessa cosa che incontrarsi vis a vis ma, velocizza non sempre sostituisce il meeting però. Questo ha introdotto però un nuova interpretazione del galateo sul lavoro o per meglio dire ha abolito tutte anche le più scontate regole di comportamento. Il parrucchiere? Sparito. L’abito? Sparito. Anche giustamente, qualcosa si deve adattare ma perché non mantenere comunque delle regole. Laviamoci pettiniamoci vestiamoci in maniera informale magari ma, vestiamoci, reinseriamo il trucco, è l’unico spazio in cui possiamo non indossare la mascherina, impariamo ad avere una presenza consona ed charmant anche in video.

 

NO

YES
Se il vostro lavoro richiede una regolare videoconferenza, molto probabilmente il dress code di Zoom è più rilassato ma vicino a quello che già indossavate in ufficio.
Per tutti gli altri, è probabile che vi servano solo due o quattro camicie Zoom, pezzi che potete indossare con i vostri jogging o leggings per sembrare perfetti dalla vita in su senza troppi condizionamenti. Curate occhi e sopracciglia, magari aggiungete qualche orecchino o una collana, e otterrete un effetto dinamico, pulito e professionale che non sia noioso o triste. Non vivete secondo le regole della casa, va bene indossare le stesse cose più di una volta, ma assicuratevi che siano pulite e stirate. Avere una o due camicette “Zoom” a portata di mano riduce lo stress di stare davanti alla telecamera, sapere che hai un top che ti sta bene, ti farà sentire bene e ti darà l’effetto che desideri durante la tua prossima videoconferenza!

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La cultura, la storia e le tradizioni del luogo dove si svolgerà il matrimonio sono il punto di partenza per la creazione della visione sull’evento stesso. Caterina Lostia Wedding & Event Producer si lascia ispirare dalla cultura del posto, senza snaturarla o prevaricarla.